Esplorare – Il quartiere Le Vallette di Torino

Di Camilla Falchetti e Alessia Longo

Terza meta delle rubrica ‘…dai margini della città’ è Le Vallette, altresì conosciuto come ‘quartiere satellite’ della città di Torino, la cui costruzione inizia nel 1958 per rispondere all’emergenza abitativa che, negli anni che precedono il boom economico, si registra soprattutto nei centri di forte concentrazione del flusso migratorio.

Il progetto si ispira all’edilizia pubblica dei paesi scandinavi, modello introdotto nel 1949 dal Piano Fanfani -Provvedimenti per incrementare l’occupazione operaia, agevolando la costruzione di case per lavoratori – che prevede la costruzione di ‘quartieri autosufficienti’ ritenendo che gli insediamenti territorialmente separati avrebbero favorito un nuovo modo di vivere formando comunità coese fondate sulla solidarietà di vicinato.

Partendo da Piazza Eugenio Montale e iniziando a percorrere via delle Primule, in direzione Ovest, già ci troviamo ad affiancare una molteplicità di progetti di edilizia abitativa dalle diverse conformazioni frutto del Piano Urbanistico approvato nel 1957 dalla Commissione per l’Edilizia Popolare (C.E.P.), che prevede la divisione del quartiere in grandi isolati eretti da vari Enti e privati, ma anche di uno studio sociologico sui quartieri di edilizia popolare già esistenti a Torino, il cui obiettivo è quello di considerare le abitudini dei futuri abitanti per favorire il loro inserimento nel nuovo sistema sociale e nelle nuove strutture edilizie.

Questo approccio innovativo, che dimostra una straordinaria attenzione alle volontà dei destinatari delle abitazioni nonostante questi non rappresentino una vera e propria figura di committenza così come avviene nell’edilizia privata, fa di Vallette non solo un modello urbanistico ma un ideale sociale.

Eterogeneo, incompleto, ma soprattutto verde.

L’eterogeneità delle zone residenziali, fatte di tipologie differenti sia dal punto di vista urbanistico che di quello architettonico risultato anche delle richieste degli abitanti attraverso il sondaggio condotto preventivamente, sembra poter favorire la creazione di una propria identità abitativa degli abitanti. Il non completamento delle infrastrutture collettive, costituisce un deficit per la qualità della vita dei residenti ma favorisce altresì il formarsi di relazioni comunitarie, nonostante il peso del ‘mito negativo’. Il verde, pubblico e privato, definisce un quartiere ad ampio respiro e rende Le Vallette ‘un bel posto dove vivere’.

Per conoscere meglio Le Vallette si consiglia la lettura dei testi a cura del Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5, Tutta un’altra storia. Storia del quartiere Vallette attraverso le sue immagini e Si, sono delle Vallette, c’hai problemi? Autobiografia di un quartiere, con i testi di Andrea Coccorese e Marco Romito.

 

 

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