Osservatorio News-Italia

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di Mario Ricciardi

Informazione e serialità non è soltanto un’etichetta, anche molto suggestiva. I due termini rappresentano un nodo irrisolto e in tensione di una fase assai complicata di passaggio tra la società delle comunicazioni di massa e la società digitale.

L’informazione era prevalentemente legata alle comunicazioni di massa, a un modello fortemente centralizzato sia quando si alludeva alla comunicazione a mezzo stampa sia quando, più recentemente, si allude alla televisione. L’informazione era anche strettamente legata a una società in cui la sfera dell’opinione pubblica era ben distinta dalla sfera personale, dell’intimità, dell’interiorità individuale. Oggi alcune forme sempre più diffuse di comunicazione social, ma non pubblica secondo il vecchio modello, hanno prima confuso i due campi, creando canali sempre più diffusi di circolazione tra le due sfere, poi profondamente intrecciato nella vita quotidiana comportamenti e reazioni che con molta difficoltà possiamo ancora definire sicuramente pubblici o sicuramente privati.

Di qui la necessità di aprire indagini, fare ricerca in modo sistematico come è avvenuto e come sta avvenendo con questa 5° edizione  della ricerca dell’Osservatorio “News-Italia” su informazione e serialità curata dal Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata (LARiCA) del dipartimento di scienze della comunicazione e discipline umanistiche dell’Università di Urbino Carlo Bo diretta da Lella Mazzoli. Qui il modello del consumo come quello della partecipazione sono messi veramente alla prova.

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Abbiamo qui i primi dati di una ricerca complessa e innovativa che dimostrano:

  • Il Crollo dell’informazione stampa
  • L’avanzata della rete ma la tv continua a dominare
  • Che forse non c’è più la televisione che conoscevamo

Su questi torneremo con altri interventi e ci proponiamo in occasione del Prix Italia a settembre 2015 (http://www.prixitalia.rai.it/PDF/2014/BrochurePrixEng.pdf), nell’ambito delle ricerche promosse dall’Osservatorio sui media digitali, di ritornare più ampiamente sul tema.

Serialità è l’altra faccia di questa ricerca: serialità significa guardare nei linguaggi, nei prodotti, nelle modalità attraverso le quali una parte almeno, ma sempre più ampia, della comunicazione passa attraverso i media tradizionali e li rende fruibili da un pubblico che usa ancora prevalentemente la televisione. Qui c’e’ un nodo che va nel merito della comunicazione, che incomincia affrontare le trasformazione profonde dei fruitori, non più consumatori secondo il vecchio modello. L’importanza di questa ricerca è che mette in luce il ruolo dello storytelling e delle forme nuove di narrazione in ambito digitale supportate da modelli seriali. Un terreno su cui si apre il confronto e  su cui si possono manifestare opinioni fortemente divergenti. I risultati di questa ricerca, presentata ufficialmente al Festival del Giornalismo Culturale 2015 (http://festivalgiornalismoculturale.it/)  ci aiuteranno molto  a orientarci e a scegliere bene le risposte che intendiamo dare.

Per ulteriori informazioni sulla ricerca è possibile consultare il sito: http://news-italia.it/

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