Carte di credito e sicurezza dei pagamenti

Di Luca Bozzi

Sono sicuri i pagamenti con carta di credito? Provano a rispondere a questa domanda i dati riportati all’interno del “Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento”, elaborato periodicamente dall’Ufficio centrale antifrode a mezzi di pagamento del nostro Dipartimento del Tesoro.
http://www.dt.tesoro.it/it/antifrode_mezzi_pagamento/
L’ultimo rapporto è quello relativo all’anno 2013 durante il quale sono state rilevate circa 365 mila transazioni “non autorizzate”, modo generalmente assimilabili a tentativi, riusciti e non, di frode a danni dei possessori di carte di credito e prepagate in Italia. Il dato è in aumento rispetto al 2012 quando le frodi rilevate furono in tutto 266 mila.
In termini percentuali questo aumento si manifesta in un concomitante incremento di quello che in gergo viene chiamato “il tasso di frode”, passato dal 0,017% del 2012 allo 0,019% dello scorso anno.
Numeri in crescita ma ancora ben lontani dai tassi riscontrati in altri Paesi come la Gran Bretagna con un tasso di frode dello 0,074%, la Francia allo 0,069% e l’Australia allo 0,048%.
Un altro dato positivo e che, in qualche modo, depone a favore della sicurezza nell’utilizzo delle carte di credito e di debito in Italia è quello che riguarda l’importo medio delle transazioni non autorizzate, che durante il 2013 è sceso sotto quota 200 euro.
Le truffe avvengono principalmente in seguito ad acquisti online, soprattutto quando questi vengono effettuati presso merchandiser poco noti, non affidabili o che non adottano le migliori tecnologie per la protezione dei dati dei propri clienti. A tal proposito è importante ricordare che nel caso di acquisti online si consiglia l’utilizzo di carte ricaricabili con iban (anche dette carte conto) che, a differenza delle carte di credito tradizionali, non attingono denaro direttamente dal conto corrente.
http://www.conticorrentiaconfronto.it/carta-conto
Il leggero aumento delle frodi sui pagamenti effettuati per via telematica deve però fare obbligatoriamente il palio con quello che sta avvenendo con l’utilizzo di denaro contante. Non è infatti detto che pagare con le care vecchie banconote sia per forza più sicuro rispetto ad utilizzare la propria carta di credito; il problema, in questo caso, sono gli euro falsi.
Secondo le ultime cifre della Banca d’Italia, solo nel primo semestre del 2014 sono state sequestrate oltre 74 mila banconote con un incremento del 6.5% rispetto al secondo semestre dello scorso anno e del 17.2% rispetto al primo semestre 2013.
L’incremento dei sequestri, se da un lato rassicura gli utenti (almeno quelli onesti) dall’altro è indice del fatto che sono di più le banconote false in circolazione, con maggior rischio per chi quotidianamente utilizza il contante per la spesa di tutti i giorni o (peggio ancora) per acquisti di maggiore importo.

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