Under The Serie: editoria e web serie

di Simone Arcagni

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Si parla molto di web serie in questo periodo, la nuova fiction seriale sul web sembra conquistare diversi pubblici, da quelli più di nicchia ad altri generalisti, e poi giovani, giovanissimi e meno giovani. Ci sono web serie prodotte da grandi player (Amazon su tutti) e canali televisivi (la Rai, per esempio), piattaforme web (Yahoo!) e via dicendo. Il fenomeno è internazionale e probabilmente deve il suo successo anche all’alta accessibilità di queste opere on line, spesso su piattaforme gratuite e social come You Tube. E inoltre le web serie stanno proponendo all’attenzione nuovi talenti, nuove idee per un nuovo pubblico che naviga tra media differenti.

La web serie si sta ritagliando uno spazio talmente ampio da trasformare un semplice genere webtelevisivo in un linguaggio vero e proprio. Ci sono aziende (Lego per esempio) che si affidano alle web serie per creare “rumore” intorno ad un prodotto o al brand, secondo strategie nuove che puntano al fascino della narrazione seriale e alla capacità comunicativa della fiction per i media digitali.

Si possono trovare esempi di web doc serie, di web serie aziendali e promozionali, web serie tutorial, web serie di animazione e web serie interattive e game, insomma la web serie più che un genere si sta sviluppando come una forma espressiva in grado di declinarsi secondo modalità comunicative differenti.

http://under.nanopress.it/

In questa direzione, per esempio, si è mossa Rizzoli che è stata convinta dal regista Ivan Silvestrini (famoso tra i fan di web serie per Stuck) a realizzare una web serie al posto di un book trailer per il romanzo Under di Giulia Gubellini. Il 25 giugno è stata postata la prima puntata (si prevedono 10 puntate, l’ultima l’8 di ottobre) e così il mondo narrativo della Gubellini si trasforma in una narrazione audiovisiva che sicuramente attirerà attenzione (e lettori).

LA PRIMA PUNTATA: http://under.nanopress.it/articolo/episodio-1/1539/

 

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Scegliere di realizzare una web serie mette in evidenza come strategie crossmediali e transmediali sono in grado di rivelarsi efficaci proprio per propagare un mondo narrativo attraverso vari media per incontrare pubblici differenti.

IL LINK DELL’INTERVISTA A SILVESTRINI: http://www.nanopress.it/spettacoli/2014/06/10/under-the-series-lintervista-a-ivan-silvestrini-dirigere-per-il-web-e-la-vera-sfida/15617/

 

Come cita il sito della serie ci troviamo in un futuro prossimo distopico:

“Italia, 2025. Il Paese è sopravvissuto alla Grande Crisi del 2008, ma è allo sbando, al default economico, ed è percorso da ondate di violenza fuori controllo. La politica ha perso ogni potere, la gente non ha più né casa né lavoro; l’ordine pubblico è nelle mani di un’Autorità Provvisoria militarizzata con a capo un Presidente che vive a Città06, la capitale.”

Untitled3Tra fantascienza, thriller e mistery la web serie segue l’immaginario di Gubellini e propone una visione “cinematografica” al suo universo di finzione.

L’esperimento di Rizzoli apre il mondo editoriale italiano ad una sfida nuova e ormai imprescindibile che è quella della convergenza e della costruzione di complessi sistemi narrativi che tengano conto sia di media e device differenti che di un nuovo coinvolgimento del pubblico attraverso complesse strategie di engagement.

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