Dal vecchio Atlante ai Google Glass

di Giulia Micheli

 viaggio 1

Fino a 20 anni fa, se pensavamo alle strade di Buenos Aires, potevamo o immaginarcele o provare a conoscerle attraverso i libri dedicati alla Capitale argentina o in alternativa avremmo dovuto armarci di bagaglio e biglietto per volare lì e vederle da vicino.

Oggi non è più così. La tecnologia ha letteralmente rivoluzionato il modo in cui ci approcciamo alla conoscenza del mondo che ci circonda, e per assurdo basterebbe farsi due passi con Google Street View per vedere da vicino le strade argentine senza muoverci di nemmeno un metro da casa.

Ovviamente questa overdose di tecnologia non va intesa come un’alternativa ai viaggi tradizionali quanto invece come un ulteriore supporto che ci permette di conoscere meglio i posti che andiamo a visitare; e sarà così, e sempre di più, anche in futuro.

Come viaggeremo domani quando la tecnologia sarà ancora più parte delle nostre abitudini quotidiane? Certamente il nostro viaggio comincerà su internet dove pianificheremo le nostre tappe e dove effettueremo gli acquisti del caso (voli, alberghi, biglietti dei musei etc) magari usufruendo dei nuovi strumenti di risparmio digitale come un codice sconto per Expedia (come ad esempio quelli che si possono trovare qui), che ci permette di acquistare lo stesso pacchetto turistico che compreremmo per altre vie, ma pagandolo di meno.

Arrivati a destinazione invece di tirar fuori libri e mappe ci armeremo di apps ed occhiali elettronici. Le apps sono in realtà già il presente in questo settore; se ne trovano di gratuite sia per iPhone che per Android e ci seguono passo passo con consigli ed informazioni attraverso i luoghi di nostro interesse.

Dando un’occhiata su App Store e su Google Play troverete migliaia di applicazioni legate al mondo del turismo come ad esempio le apps guida della Lonely Planet per il Paese o la città che stiamo visitando che ci aiutano a conoscere da vicino le bellezze del posto e gli itinerari migliori per visitarle; oppure quella di Tripadvisor, che invece ci aiuta a scovare le migliori offerte per quanto riguarda hotel e ristoranti.

Domani magari queste apps verranno sostituite dagli innovativi Google Glass, speciali occhiali elettronici che proietteranno direttamente sul nostro occhio le informazioni più importanti riferite al luogo in cui ci troviamo, grazie al rilevamento automatico della posizione via gps e grazie alla ricerca sistematica delle informazioni di nostra necessità via Google Search.

In attesa che i Google Glass diventino un bene di massa possiamo iniziare a farci la bocca con la realtà aumentata grazie ad apps come “Google Goggles” (disponbile per Android ed iOS). Il suo funzionamento è molto semplice: ci troviamo di fronte ad un monumento che magari non conosciamo, lo fotografiamo con la fotocamera del nostro smartphone e l’applicazione andrà a cercare su Google le informazioni relative al monumento.

L’esempio dei Google Glass è ottimo spiegare quanta e quale informazione si nasconda dietro le cose, tanto più dietro quelle che hanno secoli di vita alle spalle. Ebbene, senza aspettare che Google si decida a commercializzare i nuovi Glass anche in Italia (ma potrebbe pensarci prima Samsung che sta lavorando ad un progetto simile), è possibile imparare a leggere oltre le cose utilizzando strumenti di informazione digitale già oggi disponibili “gratuitamente”. Ne sono un esempio lampante i QR Code. Quante volte abbiamo visto questa variante dei codici a barre nei parchi, davanti ai monumenti più importanti ed anche nei musei come al Civico ed al Museo dell’Archeologia di Bologna, e magari non abbiamo mai fino in fondo capito di cosa si trattasse.

La straordinaria capacità dei QR Code è quella di raccontarci molto di più sull’opera che stiamo osservando rimandandoci ad testi, immagini e video ad essa correlati e presenti su internet.

Per leggere i QR Code è necessario utilizzare delle apps specifiche che sono in grado di riconoscerli ed interpretarli tramite la visura via fotocamera dello smartphone; dopo aver avviato l’applicazione necessaria per la lettura, si avvicina il dispositivo dal lato della fotocamera vicino al codice ed il gioco è fatto. Queste apps sono disponibili gratuitamente sia per i dispositivi Apple come l’iPad e l’iPhone sia per tutti quelli Android. Su iTunes troviamo l’app QR Rader per iPhone mentre per chi utilizza il sistema operativo di Google si consiglia l’utilizzo di QR Droid. Affinché le apps possano funzionare al meglio è necessario che esse siano in grado di collegarsi ad internet per navigare attraverso i contenuti addizionali di interesse; per questo, prima di utilizzarle, è bene accertarsi di aver attivato il traffico dati sul proprio dispositivo.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

     

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>