Realtà aumentata e narrazione crossmediale: il cyber noir di 28 by Komplex

Mariano Equizzi e Paolo Bigazzi Alderigi ci raccontano come 28, una storia cyber-noir dove un ipnotista indaga su un misterioso omicidio in uno scenario dominato da un’intelligenza artificiale, fra L. Carrol e W. S. Burroughs, riesce a superare i limiti del linguaggio lineare e tradizionale per diventare esperienza crossmediale. I luoghi della storia sono le superfici urbane da scoprire, “aure” geolocalizzate e scorci di Torino. Lo spettatore in questo esperimento diventa attore e ricercatore, implementando un nomadismo urbano dove la storia è materia prima ed ultima del gioco. Così il fruitore diventa protagonista con il suo smartphone, utilizzando la realtà aumentata per scoprire una narrazione misteriosa, come nel film “Essi vivono” di John Carpenter. Nel corso di un seminario presso Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione, Politecnico di Torino, i Komplex live cinema group raccontano 28, partendo dalla sua ultima incarnazione, progettata per lo Share Festival in corso a Torino, dove l’opera è tra le finaliste dello Share Prize.

Equizzi collabora insieme a Luca Liggio e Paolo Bigazzi Alderigi all’interno di LebFilm e nel gruppo Komplex Live Cinema Group e si occupa della creazione di esperienze interattive basate sull’utilizzo coordinato e complementare di molteplici media e forme espressive.

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