La funzione semantica e politica delle conversazioni sui social media.

In questa puntata incontriamo il Professor Giovanni Boccia Artieri, docente dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, con il quale abbiamo approfondito il valore semantico, politico e sociale delle conversazioni generate sui social network e sulle piattaforme digitali.

BOCCIA

Parlare di social media vuol dire dover considerare anche l’impatto che generano nei diversi contesti politici. Lavorare sulle conversazioni in rete, spiega il Professore Boccia Artieri,  mostra come ci sia una crescita dell’uso di tecnologie di social networking in mobilità, che non garantisce  una ricaduta di queste, sul territorio in modo omogeneo rendendo impossibile un’uniformità di utilizzo.

In Italia, secondo il Professore Boccia Artieri, la dimensione conversazionale online è sempre stata molto sussidiaria a quella mediale e quindi guidata principalmente dai media event. Diverse sono però le sperimentazioni nate negli ultimi anni di campagna elettorale grazie ad un engagment di popolazione online (come il caso dei Moratti quotes e della vittoria di Giuliano Pisapia a Milano). Sono però eccezioni, spiega il Professore, da considerarsi non come una vera e propria esigenza dal basso e quindi incapaci di innescare un meccanismo conversazionale.

Ci sono però anche dei casi in cui, afferma Boccia Artieri, personaggi o partiti hanno saputo sfruttare meglio le conversazioni in rete, unendo la dimensione virtuale ad una conversazione reale, trasformando la medialità in dialogo reale.

Lo sviluppo conversazionale crea i “topic trend” e molto del potere dei social media dipende dalla modalità di analisi e raccolta dei dati ossia i “big data”, che sono oggi al centro del dibattito.

Giovanni Boccia Artieri è Professore ordinario di Sociologia dei new media all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e vicedirettore del LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione. È presidente del corso di laurea in Informazione, media, pubblicità e coordinatore del Dottorato in Sociologia della comunicazione e scienze dello spettacolo. Si occupa del rapporto tra forme sociali e media digitali con attenzione alle vite connesse e alle culture partecipative.
Fra le ultime pubblicazioni: Stati di connessione. Pubblici, cittadini e consumatori nella (Social) Network Society (Milano 2012), Facebook per genitori (Milano 2011), ha curato la traduzione italiana di Henry Jenkins, Fan, blogger e videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale (Milano 2008).

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