Super Leo

Il genio e la creatività come superpotere. Una versione nuova che trae origine dalla tradizione dei comics e dal cinema e dalla produzione video recente.

Ma noi preferiamo l’immagine del genio, anti-convenzionale sì ma non eccitata dall’uso febbrile di superpoteri.

Einstein

Albert Einstein

David S. Goyer (sceneggiatore di Batman-Il cavaliere oscuro e di Superman-Man of steel) considera  Leonardo “proprio come un supereroe: la genialità, che valicò la dimensione umana, fu il suo superpotere“.

superman

Superman

Leonardo come Superman, ma Superman trae il suo potere da una forza misteriosa generata al di fuori di sé.

Superman, il cui nome kryptoniano è Kal-El, mentre il suo nome terrestre è Clark Kent, è un personaggio dei fumetti creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1932. È soprannominato anche “l’uomo d’acciaio” (in originale: Man of Steel) oppure “la macchia” (The Blur) nella serie TV Smallville. Un uomo in grado di sollevare un’auto, con un costume blu addosso ed un mantello rosso sulle spalle, intorno  un gruppo di passanti impauriti: è questa la prima immagine di Superman.

Action Comics

La prima copertina di Action Comics in cui compare Superman (1938)

Il personaggio, però, non è un Superuomo in senso nietzscheano, ma un uomo dotato di superpoteri, che mette al servizio della collettività. Così può iniziare la storia di quello che inizialmente è stato presentato in lingua italiana con il nome di Ciclone l’uomo d’acciaio e poi di Nembo Kid (il ragazzo delle nuvole).

Ambivalenza e ambiguità caratterizzano queste immagini:

  • Ambivalenza perché mescolano una cultura popolare che nel secolo passato è trasformata e alienata nella cultura di massa, in cui le radici popolari sono cancellate dalla forza della pubblicità e della comunicazione mediatica, a un sapere colto, di élite (come nel caso del superuomo di Nietzsche).

  • Ambiguità perché affiorano in messaggi destinati al consumo e quindi per loro natura semplificati, simboli e segnali che appartengono alla dimensione profonda, dimenticata e spesso inesplorata delle culture pre-moderne.

Friedrich Nietzsche

Friedrich Nietzsche

 

olympia

Olympia di Leni Riefenstahl (1938)

Olympia è un film del 1938 diretto da Leni Riefenstahl che documenta i Giochi Olimpici di Berlino 1936. Il film, primo documentario mai girato su un’Olimpiade, è diviso in due parti: Olympia – Festa di popoli (in tedesco Olympia: Fest der Völker), lunga 123 minuti, e Olympia – Festa di bellezza (Olympia Fest der Schönheit), lunga 94 minuti.

Da Vinci’s Demons può essere indizio di un vero e proprio cambio di paradigma: il superpotere sta in noi, nella nostra ispirazione, nella nostra genialità. Nella tradizione europea non possiamo dire NOSTRA perché la genialità, l’ispirazione artistica, sono proprie di un uomo solo, di una donna dalle qualità fuori dal comune. Invece questa creatività può essere NOSTRA.

L’esempio portato a un livello di cultura digitale diffusa è in questo Leonardo.

La cultura (il genio, la creatività) come superpotere positivo. E’ il superpotere creativo di Leonardo immaginato ai tempi del XXI secolo.

In questa rappresentazione di Leonardo sono presenti le due forme.

Già nel titolo: i demons sono le ossessioni che vengono dall’inconscio individuale ma generate da forze misteriose, lontane nel tempo e nello spazio che riconducono sempre verso Oriente. I demoni si materializzano anche in fatti concreti: qui si applica  la capacità eccezionale di inventiva, la superpotenza creativa di Leonardo: la realizzazione della colomba meccanica che vola, gli ordigni di guerra, la pittura incompiuta.

colomba

Colomba meccanica – da Da Vinci’s Demons

Nel nostro quotidiano possiamo pensare di essere anche noi in grado di creare, di realizzare qualcosa di inedito. L’invenzione è possibile anche per noi come con una stampante 3D.

stampante3d

Stampante 3D

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