Games in Urban Screen

simone.arcagni

Il MediaLab Prado di Madrid ha recentemente lanciato una call for project dal titolo “Solid Interfaces & Urban Games: Digital Games in the Public Space”:

http://medialab-prado.es/article/convocatoria_interfaces_solidas

La call promuove così una modalità di medializzazione degli spazi pubblici legata all’esperienza ludica partecipata.

Una dimensione, questa, particolarmente interessante, non solo perché propone la rifunzionalizzazione dello spazio pubblico attraverso l’ibridazione mediale (per il tramite dello schermo), ma anche perché innesta pratiche esperienziali condivise e partecipate e, infine, per il fatto che promuove nuove forme di storytelling in ambiente urbano attraverso la chiave del gioco.

Non solo lo spazio urbano diventa uno spazio ibrido e “aumentato” in cui lo schermo funge da soglia verso una dimensione “altra” che è quella virtuale, ma la partecipazione stessa al luogo viene modificata. Lo schermo/soglia attira lo sguardo, modifica l’architettura e il piano urbanistico, ma anche il modello esperienziale legato a quel luogo. La medializzazione dello spazio pubblico crea un ibrido tra esperienza reale, in sito e fruizione mediale, virtuale. Un ibrido, per l’appunto, in cui modelli esperienziali, una volta distinti, si incontrano e generano nuove forme, modelli e pratiche (e spesso nuove estetiche).

Dall’altra la partecipazione attiva (normalmente attraverso sensori che rispondono al movimento), non solo trasforma lo spettatore passivo in agente attivo dell’esperienza, ma inoltre richiede partecipazione, immersione, performatività.

Il game pubblico è una forma di condivisione dell’esperienza mediale e narrativa e inoltre una performance di nuovo tipo, condivisa, sociale e attuata mediante uno schermo.

Con l’avvento dei media “mobile & connected”, e con la conseguente apertura alla dimensione dell’ubiquitous computing, lo spazio pubblico viene colonizzato da schermi di ogni dimensione (piccoli e giganti, privati e pubblici) e da forme di partecipazione mediale che fanno della città un insieme di flussi e scambi reali e virtuali, una dimensione “aumentata”.

In questo senso le sperimentazioni nell’ambito dei grandi schermi urbani sono molto interessanti. Nati come grandi billboard mediali finalizzati, quasi esclusivamente, alla promozione pubblicitaria, questi schermi in alcuni casi hanno anche creato nuove esperienze legate ai luoghi. L’esempio più emblematico è la trasmissione in diretta di importanti eventi sportivi, e in particolare le partite delle nazionali durante i Mondiali di calcio. In quel caso una dimensione tipicamente festiva del medium televisivo si sposa con una dimensione ludica e festiva della cittadinanza e degli spazi pubblici, offrendo un’esperienza mediale di massa e condivisa in spazi aperti. Una condivisione, non solo della fruizione, ma anche del luogo della fruizione.

L’esperienza ludica su grandi schermi urbani assolve un po’ proprio a questa funzione sociale, di condividere esperienze in spazi pubblici condivisi. Sullo schermo che era presente in piazza Duomo a Milano, per esempio, i passanti erano stati invitati a giocare al famoso Bricks… singole persone o gruppi (che dovevano dare prove di un notevole sincronismo), “piazzati” davanti allo schermo e con sensori di movimenti connessi al gioco, azionavano, spostandosi, la propria “barra” per rilanciare la pallina che andava a distruggere i “mattoncini” dei diversi livelli del gioco. Schermo gigante e sensori donavano all’esperienza, tipica dell’Arcade, una dimensione spaziale reale e nuova: si partecipa ad una performance che richiede movimenti molto più che la sola abilità di muovere un joystick o di “pestare” su alcuni pulsanti e, soprattutto, il tutto avviene in uno spazio urbano come una piazza.

Pinwall | interactive facade pinball | urban screening from urbanscreen on Vimeo.

Al Viertelfest Bremen invece, attraverso la tecnologia delle videoproiezioni architetturiali si è trasformata la facciata di un palazzo in un’enorme pinball. Il risultato, Pinwall, è stato un efficace connubio di spettacolo, game, intrattenimento mediale e rifunzionalizzazione dello spazio pubblico, oltre che di rilettura architettonica.

JUMP | media facade | urban screening from urbanscreen on Vimeo.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

     

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>