Molto più di un fake. Intervista al creatore di Arfio Marchini.

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E’ anonimo e vuole rimanere tale, ha creato il 28 marzo una pagina su Facebook che è entrata prepotentemente nel dibattito politico e sociologico, ha dato una personalità definita ad “Arfio” Marchini che fa il verso al vero Alfio Marchini, ingegnere ed imprenditore edile, candidato indipendente alla carica di Sindaco di Roma. Una popolazione digitale quella di Arfio, che conta più di dodicimila associati e che non ha intenzione di fermarsi.

Il suo padre digitale è un comunicatore, giornalista e autore che da molti anni lavora nel mondo della politica, gli abbiamo rivolto qualche domanda per capire come nasce e si sviluppa questo fenomeno, che ha intasato profili, siti e pagine dei giornali.

Di seguito all’intervista seguirà un’analisi del sociologo Derrick de Kerckhove sullo “sdoppiamento digitale “ che colpisce i politici e non solo.

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Hai spesso affermato che l’idea di costruire la pagina è nata quando Marchini andò in tv alle “Invasioni Barbariche”, cosa ti ha fatto scattare la molla e per quale motivo lo hai fatto?

Mi hanno colpito alcuni tratti distintivi del vero Marchini, non solo la sua immagine, ma l’attaccamento sincero alle sue radici, in particolare alla figura del nonno, Alfio Marchini Senior, che fu partigiano comunista e costruttore. Il suo avere radici mi ha spinto a pensare che partendo da lì si poteva costruire un’operazione satirica e di sperimentazione vasta. Questo è l’unico caso ad oggi di un personaggio virtuale che interagisce con il suo alter ego reale, creando un meccanismo di sovrapposizione enorme. Ho intravisto in lui degli elementi che potessero rendere possibile questa cosa. E’ una persona che fa delle proprie peculiarità una virtù, è un uomo sincero, che scherza sui suoi limiti e sa andare oltre. Penso che se si fosse trattato di Alemanno o Marino, la pagina sarebbe stata oscurata.

 

La gente sulla pagina spesso si confonde, fa richieste vere e reali per la città di Roma, come mai?

In parte perché la vera politica ha poca credibilità e quindi le persone non badano che le cose che scrivo sono strampalate o poco realizzabili. Roma, poi, ha sempre avuto un elettorato molto verace, che non ha mai fatto sconti, quindi presi dalla frenesia ci sta che qualcuno sbagli. Penso anche che la gente, stanca della solita politica abbia trovato una sorta di piccola città ideale, dove tra le proposte sul decoro urbano (“Campi da golf ovunque”), i tagli ai costi della politica (“Rinuncerò allo stipendio da Sindaco – Gli spicci in tasca mi danno fastidio”) e le proposte per i trasporti (“Una linea TAV tra Roma e Ostia”), aiutino il cittadino stressato da incuria e mal governo a riderci su.

 

Da un punto di vista comunicativo, ci sono dei criteri ispiratori?

Si, mi ispiro molto ai dettami di David Axelrod, il guru di Barack Obama. La sua idea di comunicazione è bellissima: uso dei social, immediatezza dei concetti, stoccate veloci all’avversario e sviluppo della positività. Se osservate bene la pagina troverete applicati e funzionanti tutti questi concetti.
L’aspetto social poi è fondamentale perché la mia idea è quella di dare un senso vero alle piattaforme, non farle diventare solo un posto dove scambiarsi link amicali o personali, ma le immagino come un’enorme silos di idee e di governance delle città e della cosa pubblica. La pagina di Arfio ci dice che questo è possibile facendolo con leggerezza, creando un lessico nuovo, che nella satira non cede alla volgarità, non si confina nella dimensione locale e crea sinergie. I politici reali arrivano su Facebook con un linguaggio vecchio e burocratico, lo rendono una sorta di megafono, togliendo la possibilità ai propri profili di creare tendenze e campagne.

 

Pensi che questa pagina porterà dei voti al vero Alfio Marchini?

Questo è difficile da dire, certamente ha contribuito a dargli un’identità, anche se Arfio è poco distante da superare come “like” il candidato a Sindaco. Credo che Arfio sia più di un fake, è veramente il Sindaco di una città ideale,che non esiste, che non si alza prima di mezzogiorno, che non vuole vedere gente volgare, che vorrebbe mezzi pubblici di lusso, in tutto questo scherzo, c’è una seria voglia di essere trattati bene, di essere considerati cittadini di seria A. La gente se amata tira fuori le sue potenzialità migliori.

 

Interagisci con il vero Marchini?

Vi racconto questo aneddoto: la prima volta che mi ha chiamato ero preoccupato, ho pensato: “ecco la denuncia”, poi mi ha detto: «Arfio mio, come stai? Da quanto tempo che non ci sentiamo?»

E’ stato subito al gioco. Ora il problema è che vedendo la rassegna stampa, non passa un’intervista che qualcuno non domandi di Arfio, c’è rischio che vada a fare il vice.

 

Continuerà dopo le elezioni questa pagina?

Penso di si, proprio perché ormai è andata oltre il dato delle elezioni amministrative, Arfio è entrato di diritto nella galleria dei personaggi che compongono l’humus di Roma, un moderno Pasquino, un personaggio che è protagonista di conversazioni. Mia madre una volta era in fila al supermercato e mi ha chiamato facendomi sentire due ragazzi che parlavano di Arfio. Insomma, sarebbe un gran peccato, finire così. Come ho scritto: «Arfio non si scioglierà al sole del primo turno».

 

Questo il link del profilo facebook di “Arfio Marchini”:

https://www.facebook.com/ArfioMarchini?fref=ts

 

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