Verso lai??i??obsolescenza degli schermi

E se lo schermo da interfaccia diventasse una vera e propria soglia? Basta guardare Illumiroom Project che usando Microsft Kinect ai???aumentaai??? la realtAi?? dei videogame trasformando la stanza in un ambiente audio-visivo in cui si loca il giocatore. Dallo schermo lai??i??immagine si espande sulle pareti della stanza creando uno spazio immersivo ibrido, virtuale e reale allo stesso tempo.

schermi

Illumiroom A? una tecnologia emblematica delle strategie legate allai??i??immersivitAi?? che vengono sempre piA? sviluppate da vari player internazionali. Ma A? interessante notare che, se A? chiara lai??i??intenzione di rendere sempre piA? emozionante, sensibile e immersiva, lai??i??esperienza dello spettatore (del giocatore e in generale dellai??i??utente), dallai??i??altra questa qualitAi?? immersiva segnala un processo in corso, a mio parere molto interessante, e cioA? la sempre piA? evidente obsolescenza degli schermi.

ILLUMIROOM PROJECT

Lo schermo da luogo dellai??i??entertainment e dellai??i??informazione, con lai??i??avvento del digitale si A? trasformato sempre piA? in unai??i??interfaccia: emblematici da questo punto di vista sono gli schermi dei mobile media che sono schermi per visualizzare informazioni, per leggere, per guardare foto e audiovisivi e, allo stesso tempo, sono schermi per fare le riprese, per comunicare in maniera non solamente sonora ma anche visiva (si pensi allai??i??uso Skype per gli smartphone).
Lo schermo diviene uno spazio bidirezionale, ma soprattutto un tool per trasferirsi in uno spazio comunicativo piA? ampio dove comunicare, relazionarsi, ricevere informazioni, guardare video etc. Con lo smartphone possiamo anche inquadrare comodamente lo spazio della realtAi?? aumentata e quindi visualizzare uno spazio ibrido che A? di fronte a noi, reale e virtuale in real time, lo schermo nella realtAi?? aumentata A? davvero uno specchio di Alice che ci trasferisce in un mondo alternativo.
Da visore a specchio quindi, ma specchio magico, a due direzioni e che le nuove tecnologie dellai??i??immersivitAi?? ci spingono ad attraversare, come nel caso di SoundKix (di Immerz) che attiva una sensazione aptica aggiuntiva mentre giochiamo con lo smartphone ai nostri game preferiti.

schermi

O come Bad Trip ai??i?? Navigate my Mind, lai??i??esperimento del videomaker Alan Kwan che registra, per mezzo di una microcamera posta sugli occhiali, le sue visoni quotidiane, inoltre usando la computer grafica realizza anche i suoi paesaggi onirici e ci chiede poi di entrare nel film della sua testa, di prendere parte alla sua visione cinematografica globale. Tramite uno Alesse pills price schermo, certo! ma uno schermo in qualche modo da bypassare, da attraversare, da de-configurare rispetto le sue cornici… infatti ci chiede di entrare nella sua mente usando un gioco di simulazione, un apparato da game con cui indirizzare le nostre esplorazioni nel suo mondo.

IMMERZ

BAD TRIP

Bad Trip: Navigate My Mind from KwanAlan on Vimeo.

E cosAi?? la cornice si frange, in qualche modo. Unai??i??esperienza, quella di Kwan, che mi ha ricordato un altro apparecchio per guardare in maniera sensibile le visioni di un altra persona, il caschetto di Strange Days di Kathryn Bigelow che permette a chi lo indossa di ai???vivere il cinemaai??? di unai??i??altra persona… immagini, suoni ed emozioni. Un cinema totale, e guarda caso, privo di schermo.
Lo schermo tende a divenire vetro e specchio, soglia da attraversare piA? che supporto su cui proiettare o su cui trasmettere informazioni. Come le videoproiezioni architetturiali, lai??i??immagine colonizza direttamente la realtAi??, senza passare per il tramite dello schermo, o come nella realtAi?? aumentata in cui lo schermo diviene un semplice ai???mirinoai???, un obiettivo in grado di visualizzare i dati. E, non a caso, proprio per la tecnologia della realtAi?? aumentata si sta lavorando sempre piA? verso visori wearable in grado di sostituire gli schermi, come i Google Glasses su cui lai??i??azienda di Mountain View sta lavorando e che permetteranno di visualizzare le info aumentate semplicemente usando il ai???filtroai??? delle lenti degli occhiali.
Questa esigenza immersiva, di provare esperienze con il corpo oltre che con gli occhi, tende anche a collocare il cinema in una dimensione performativa nuova, come nelle giAi?? citate esperienze delle videoproiezioni architetturiali, come nel live cinema o come in Secret Cinema, particolare esperimento inglese in cui il cinema esce dalle sale, diventa partecipato, interattivo, performativo, un cinema che ripercorre le emozioni della sua narrazioni per farle vivere sul corpo del pubblico che diventa, in qualche modo, attore, protagonista, presenza fisica all’interno dell’immaginario.

SECRET CINEMA

Secret Cinema organizza appuntamenti “segreti” per vivere fisicamente famose pellicole cinematografiche. Il “future cinema” proposto A? unai??i??esperienza live: ti devi trovare in un determinato posto ad una determinata ora, vestito secondo indicazioni, e da lAi?? verrai introiettato nell’immaginario di un film famoso, un set che riproduce fedelmente le scene di unai??i??opera cinematografica e, assieme ad altri spettatori, vieni condotto da alcuni attori a vivere performativamente il film. Un film senza proiezione e, evidentemente, senza schermo.

Altro su Simone Arcagni
http://www.nova100.ilsole24ore.com/
http://www.screen-city.net/

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